Myrna e Il Tocco Della Morte – [Recensione]


Myrna, una favola dolceamara

Dopo il successo de “Il Piccolo Caronte”, il duo formato da Sergio Algozzino e Deborah Allo sforna un altro bellissimo volume: Myrna e il tocco della morte, una favola gotica dalle grandi riflessioni sull’animo umano edita da Tunué.

La giovane Myrna, sin dalla sua nascita, dimostra un terrificante potere, il cosiddetto tocco della morte, che incontra come prima vittima la madre della ragazza stessa. Con un padre pronto a sacrificare la sua vita pur di proteggere la figlia, Myrna cresce isolata nel bosco, suo ambiente naturale dal momento che il suo tocco, al contrario di quanto succede con gli umani, fa crescere rigogliose le piante.

La graphic novel si muove inizialmente su alcune tematiche per poi aprire le porte su una nuova realtá e riflessioni profonde. Inizialmente il focus è sulla protagonista Myrna, la cui esistenza è stata tragicamente segnata da un dono che non ha richiesto, e sui segreti che sembrano ruotare intorno alla sua famiglia. La seconda parte, invece, in contrasto con quella più pacifica e tranquilla che sembrava simile ad uno slice of life, è un turbinio di emozioni e rivelazioni, un climax ascendente di adrenalina e pathos da cui il lettore non puó e, siamo sicuri, non vuole sottrarsi.

Il tema della diversitá appare fondamentale nella graphic novel e, attraverso la bontá e il candore della protagonista, suggerisce forti messaggi di normalitá e accettazione. Quanto descritto con le parole viene perfettamente realizzato nei disegni di Deborah Allo. La dolcezza e la grazia di Myrna contrastano con le atmosfere cupe e misteriose dei boschi che la circondano e dell’ombra che tra esso si staglia pericolosa. L’utilizzo dei colori é minuzioso ed oculato, perfetto nel completare il suddetto contrasto, con eleganti tonalitá di rosa per rappresentare le magie di Myrna e un verde florido per le piante che fioriscono al suo passaggio. 

La graphic novel non appare come una visione utopica della vita: la malvagitá e la grettezza umana é rappresentata perfettamente in scena ma, al tempo stesso, l’eroina funge da contraltare e comunica con delle piccole azioni un messaggio di speranza e fratellanza.
Positivo ed adatto a tutte le età.

Voto: 8💬/10💬

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