Un’Estate Senza Mamma – [Recensione]

Un'Estate Senza Mamma

ReNoir Comics presenta “Un’Estate Senza Mamma”

Barriere linguistiche. Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha provato il senso di disagio, inadeguatezza e difficoltà espressiva quando si trova in un luogo in cui il proprio codice di linguaggio decade e ne vige uno le cui regole ci sono sconosciute.

È esattamente ciò che prova Lucie, la protagonista di “Un’estate senza mamma”, costretta a vivere una vacanza in Italia, con una coppia che non parla il francese. E allora come risolvere questo problema? Gregory Panaccione lo fa come gli riesce meglio..con una graphic novel muta! Pochissime sono, infatti, le parole pronunciate dai protagonisti della storia, che invece si esprimono con gesti, minuziose espressioni del corpo ed eloquenti occhioni che valgono molto più di mille parole.

Il volume si apre con un’indicazione che fa da prefazione ma anche da monito accompagna durante tutta la lettura: “da leggere con calma”. Si, perché contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da un fumetto muto, l’opera di Panaccione è molto più “piena” di tante altre che sciorinano infiniti dialoghi, contestualizzazioni e vignette metatestuali. Ogni ambientazione, scambio comunicativo e scoperta sono carichi di significato ed emozioni e meritano il giusto tempo per essere visti, osservati, colti ed infine compresi.

Con questa struttura narrativa così carica, la storia non risulta di certo meno impegnativa. Se inizialmente le vicende di Lucie sembrano quelle di una semplice ragazzina alle prese con un’estate fatta di solitudine e noia, con il dispiegarsi della trama, fanno capolino elementi fantastici e onirici, perfettamente mescolati con altri, invece, di natura storica. L’autore mostra una maestria assoluta nella commistione di questi elementi allo scopo di irretire il lettore e raccontare una storia realmente accaduta, che difficilmente ci si poteva aspettare all’inizio del viaggio. Se nella parte centrale ci si poteva porre la classica domanda circa la realtà o la fantasia delle avventure di Lucie, questo passa solo in secondo piano quando l’evento narrato di dispiega nella sua forza emotiva e nella sua cruda consapevolezza.

I disegni, chiaramente, sono i veri protagonisti: particolari e meticolosi nella rappresentazione di espressioni, paesaggi, movimenti e cambiamenti, perfettamente capaci di compensare l’assenza di parole e, anzi, di non farne avvertire assolutamente la mancanza.

Punti di forza🤩: la capacitá espressiva dei disegni e l’intreccio tra fantasia e realtà della sceneggiatura.
Cosa ci è piaciuto meno😣: ci resta il dubbio su quanto l’opera avrebbe giovato dei bei colori pastello della copertina.
In una parola💬: Espressivo.

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Scheda Tecnica

Titolo: Un’Estate Senza Mamma
Autore: Grégory Panaccione

Descrizione Ufficiale:
Dal maestro francese del fumetto muto, autore di Un oceano d’amore, Match e Il mio amico Toby, un libro sul superare le barriere linguistiche per imparare a conoscere davvero chi ci circonda.

Lucie quest’anno passerà le vacanze in Italia, insieme a una coppia di amici di sua mamma che non parla una parola di francese. È l’inizio di un’estate straordinaria, durante la quale, tra giochi e immersioni, la bambina diventerà amica delle creature fantastiche che abitano quel luogo magico.”

Formato: 280 pagine, brossurato, in bianco e nero
Prezzo: € 19,90

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